Azione Amianto Marittimi



sabato, aprile 12, 2008

LA TRAGEDIA DEL MOBY PRINCE



Alle ore 22:03 del 10 aprile 1991, il traghetto Moby Prince , in servizio di linea tra Livorno e Olbia, in Sardegna, molla gli ormeggi per la traversata. A bordo si trovano l'intero equipaggio, formato da 65 persone agli ordini del comandante Ugo Chessa e 75 passeggeri. Poco dopo la partenza, alle ore 22:26, il marconista di bordo lancia il May Day: partono immediatamente i mezzi di soccorso in mare, ma il relitto non viene individuato che alle ore 23:35. Dal litorale livornese qualcuno inizia a notare strani bagliori al largo (visibili anche dalla centralissima Terrazza Mascagni). Quello che è avvenuto al largo non è stato mai chiarito, e forma tuttora oggetto delle più svariate interpretazioni ed ipotesi, le uniche certezze che emergono dai dati raccolti durante il processo sono: il Moby Prince si scontra in mare con la petroliera Agip Abruzzo ad una velocità piuttosto sostenuta (il Moby percorre più di 20 metri prima di arrestarsi completamente: 8 metri di deformazione della prua e 14 metri di penetrazione nella cisterna) con un angolo d'impatto di circa 70°, e nell'urto il petrolio contenuto nella cisterna 7 viene letteralmente "spruzzato" sul traghetto a causa della compressione a cui questa era stata soggetta; il Moby ha agito come uno stantuffo in uno spazio semiaperto e semipieno.

Da wikipedia

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